Vi eravate sorpresi per i Brasiliani che surfavano le acque di scarico? Allora non avevate visto la Pororoca. La Pororoca è un mascheretto ( fronte d'onda che risale l'estuario di un fiume o l'imboccatura di una baia )che risale la corrente del Rio delle Amazzoni per più di 13 chilometri con onde che in alcuni tratti superano i 4 metri d'altezza. Il nome deriva dalla lingua indigenaTupi, e significa grande rumore distruttore. Una parola pronunciata con timore dalle popolazioni dell'Amazzonia, che vivono in simbiosi con il grande fiume e con gli altri corsi d'acqua della zona. Un'onda anomala lunga molti metri e che avanza per chilometri, travolgendo tutto quello che incontra lungo il suo cammino. Ma pororoca, per gli ultrà del surf, con la tavola perennemente in attesa e pronta a cavalcare la 'grande onda', sta diventando un simbolo, una meta da raggiungere a tutti i costi .L'enorme onda, un fenomeno unico in quanto a dimensioni per i corsi di acqua dolce, si forma in primavera allo sbocco dei fiumi amazzonici sull'Atlantico, il Rio delle Amazzoni, l'Araguarì, il Maiacaré, il Guamá, il Capim e il rio Moju. E' provocata dallo scontro di una marea particolarmente forte, ad esempio, con l'allineamento di Terra, Sole e Luna, e con un un flusso particolarmente abbondante di acqua nei lunghissimi fiumi che scorrono nella foresta. L'onda si frange per 13 chilometri, in teoria una cavalcata quasi infinita che accende i sogni degli amanti della tavola. Dal 1999 si tiene una competizione annuale di surf a São Domingos do Capim. Surfare la Pororoca è però molto pericoloso, in quanto durante il tragitto l'onda trasporta numerosi detriti dalla foresta, compresi anche alberi. Nel 2003 il surfista brasiliano Picuruta Salazar ha cavalcato la Pororoca per una lunghezza di 12,5 chilometri e per un tempo complessivo di 37 minuti.In un ramo della foce del Rio delle Amazzoni, il delta Orinoco, la Pororoca è conosciuta con il nome di macareo.